Ucraina – Russia, news di oggi sulla guerra. Kiev: «La Bielorussia potrebbe invaderci». Ripresi i bombardamenti

di Lorenzo Cremonesi, Marco Imarisio, Andrea Nicastro, Marta Serafini, Paolo Foschi, Michele Farina, Silvia Morosi

Le ultime notizie in tempo reale: l’Ucraina mette in allerta per una possibile invasione da parte della Bielorussia, questa sera. L’inviato degli Stati Uniti all’Onu: la Russia e la Cina diffondono false informazioni su un programma ucraino di armi chimiche per creare un pretesto

• La guerra tra Russia e Ucraina è al sedicesimo giorno. Continuano i bombardamenti, mentre il convoglio russo che si dirigeva verso Kiev si è disperso: segno che l’attacco alla città è in arrivo
.

• La Bielorussia — secondo quanto denuncia Kiev — è pronta a invadere l’Ucraina già questa sera, in supporto alle truppe russe.


• Sale l’allarme sulle armi chimiche. La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu; l’inviato degli Stati Uniti sostiene che si tratti di un tentativo di far passare «l’incredibile teoria» secondo cui Kiev stava preparando a sua volta armi chimiche, e che a sostegno di questa teoria ci sia anche la Cina.

L’economia russa continua ad essere colpita duramente dalle sanzioni occidentali: Mosca potrebbe andare in default.
Oggi i leader Ue — riuniti a Versailles — ne hanno decise di nuove: «Vogliamo la Russia fuori da Fmi e Banca Mondiale», ha detto Ursula von der Leyen.
Zelensky è tornato a parlare in un nuovo video , sottolineando come «gli ucraini sono un popolo orgoglioso» e chiedendo alla Ue «di fare di più». Il presidente ha ribadito la necessità di nuove sanzioni contro la Russia.
Biden annuncia il divieto di importazione negli Usa di vodka, caviale e altri prodotti di lusso russi.

Ore 21 – Ripresi i bombardamenti russi sul mar Nero

In serata sono riprese le operazioni militari. Nuovi bombardamenti russi da nord-est sono in corso sulla città portuale ucraina di Mykolaiv sul mar Nero, a nord della Crimea. Lo afferma su Telegram il governatore regionale, Vitaly Kim.

Ore 20.45 – Per il Pentagono no segnali di attacco dalla Bielorussia

Le truppe bielorusse potrebbero attaccare l’Ucraina, come paventato da Kiev? «Per ora non ci sono indicazioni che lo hanno fatto o che lo faranno», ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un punto stampa.

19.40 – Casa Bianca: «Strategia di Putin è escalation senza via di uscita»
L’attuale strategia della Russia di Vladimir Putin è «l’escalation senza via di uscita». E’ quanto ha detto il vice portavoce della Casa Bianca, Andrew Bates, parlando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One e ricordando che «noi abbiamo fornito a Putin tutte le possibili vie d’uscita sin dall’inizio e continuiamo a farlo». «Ma lui è l’unico che può decidere di prenderla – ha aggiunto – finora ogni volta che ha avuto l’opportunità di prendere una via di uscita invece è andato avanti a tutta velocità. E più lui costringe i suoi militari abusati ad attaccare l’Ucraina più trasmette la sua profonda debolezza come leader».



19.28 – Fonti Pentagono: «I russi ora sono a 15 km da Kiev»

Ci sono due diversi fronti dell’avanzata russa che si stanno avvicinando a Kiev. E quello che si muove da Est ora si stanno riposizionando intorno a Sumy a circa 15 chilometri dal centro della capitale, la stessa distanza in cui si trovavano ieri. Si è invece avvicinato di più a Kiev nelle ultime 24 ore, spiegano fonti del Pentagono citate dalla Cnn, il fronte dell’avanzata che si muove da nord ed ora si trova «tra i 20 ed i 30 chilometri» dal centro della città.

19.03 – Ucraina all’Onu, fosse comuni come in II Guerra mondiale
«Per la prima volta dalla Seconda Guerra mondiale le persone uccise in Ucraina vengono seppellite in fosse comuni», ha detto l’inviato ucraino all’Onu, Sergiy Kyslytsya durante una riunione del Consiglio di Sicurezza.

Ore 18.53 – Youtube, stop a Russia Today e Sputnik in Europa
«Oggi abbiamo avviato il blocco dei canali Youtube in tutta Europa di RT (Russia Today, ndr) e Sputnik». Lo annuncia Youtube in una nota. «Da quando la Russia ha cominciato la sua invasione in Ucraina – spiega il comunicato – ci siamo concentrati nel rimuovere contenuti che violavano (i termini di servizio) e nel connettere le persone a notizie e informazioni verificate». Youtube annuncia anche che continuerà a monitorare da vicino la situazione.

Ore 18.46 – Mosca: Kiev prepara uso armi chimiche per poi accusarci L’ambasciatore russo all’Onu ha sostenuto che le forze di Mosca hanno trovato in Ucraina prove della presenza di armi chimiche. Parlando a una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu richiesto dalla Russia Vasily Nebenzya ha parlato di una rete di «almeno 30» laboratori di ricerca biologica volti a rafforzare diverse «malattie letali». L’inviato di Mosca ha anche sostenuto che nei laboratori vengono condotti «esperimenti biologici molto pericolosi» in coordinamento con gli Usa. L’ambasciatore non ha fornito alcuna prova a dimostrazione delle affermazioni.


Ore 18.45 – Onu: «Riteniamo che Russia stia usando bombe a grappolo»
L’Onu ha ricevuto «rapporti credibili» secondo cui le forze russe starebbero usando bombe a grappolo in Ucraina, compreso nelle aree popolate del Paese. Lo ha affermato la sottosegretaria generale dell’Onu Rosemary DiCarlo a una riunione del Consiglio di sicurezza. Le aree residenziali e le infrastrutture civili sono state bombardate a Mariupol, Kharkiv, Sumy e Chernihiv e «la totale devastazione che si sta verificando in queste città è orribile», ha aggiunto.

Ore 18.33 – Zelensky: «Nell’incontro dei leader Ue abbiamo visto chi ha cercato di fermarci»
«Ieri abbiamo visto l’incontro dei leader europei e visto chi ha cercato di fermarci, di fermare voi». Così il presidente ucraino Zelensky in un video pubblicato sul suo canale Telegram, rivolgendosi ai polacchi, per i quali — ha aggiunto — «capiamo perché è tanto importante combattere insieme a noi per la libertà».

Ore 18.23 – Kuleba: «Progressi zero» nei colloqui
I colloqui tra Russia e Ucraina finora hanno prodotto «progressi zero». È chiara la posizione del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista a Bloomberg Television. «È difficile per me capire a che genere di progressi si riferisca il presidente Putin», ha detto, ribadendo la disponibilità di Kiev a fare un compromesso che preveda l’accettazione di uno status neutrale del Paese in cambio di garanzie sulla sicurezza.

Ore 18.20 – La Bielorussia «potrebbe invadere l’Ucraina questa sera»

La Bielorussia potrebbe attaccare l’Ucraina oggi alle 21 ora locale , le 20 in Italia. Dopo le anticipazioni della Ukrainska Pravda, ad annunciarlo ufficialmente è il Centro ucraino per le comunicazioni strategiche e la sicurezza delle informazioni. «Secondo i dati preliminari, le truppe bielorusse potrebbero essere coinvolte nell’invasione l’11 marzo alle 21». Secondo Kiev l’invasione sarebbe la risposta di Minsk al presunto raid aereo partito dall’Ucraina e che, secondo Kiev, sarebbe stato pianificato dalla Russia. Il ministero della Difesa bielorusso ha già smentito l’attacco con un comunicato ufficiale.

17.55 – Usa all’Onu: Ucraina non ha programma armi biochimiche
La Russia ha chiesto questa riunione del Consiglio di Sicurezza solo per mentire e diffondere disinformazione. Così l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield. «L’Ucraina non ha alcun programma di armi biochimiche».

17.50 – Kiev, russi cercano di prendere controllo operativo Zaporizhzhia

Le forze russe hanno cercato di entrare e prendere il pieno controllo operativo della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, secondo il capo della compagnia nucleare statale ucraina Energoatom Petro Kotin citato dal Guardian. Le forze russe – ha riferito Kotin – hanno detto al personale ucraino che l’impianto ora appartiene alla compagnia nucleare statale russa Rosatom dopo che la scorsa settimana i russi hanno preso il controllo della centrale.

17.44 – G7, nuove sanzioni al più presto
I Paesi del G7 sono «uniti» e «determinati» nel ritenere Putin e il suo «regime» responsabili «della guerra ingiustificata e senza provocazioni» scatenata contro l’Ucraina, che «ha già isolato la Russia dal mondo». È quanto si legge nella nota congiunta diffusa dai leader del G7, che lanciano al mondo un appello affinché si unisca nella richiesta alla Russia di «fermare immediatamente» l’aggressione e ritirare le sue forze. «Siamo solidali con coloro che con coraggio si stanno opponendo all’invasione», affermano inoltre i leader, che chiedono alla Russia di «garantire» un accesso umanitario «sicuro» alle vittime dell’aggressione militare e di permettere il «passaggio sicuro» ai civili che intendono lasciare l’Ucraina.

17.38 – Troppi corpi a obitorio Mykolaiv, ammassati sotto la neve

Uno dei corpi giace con le mani giunte, quasi stesse pregando. Un dipendente dell’obitorio di Mykolaiv, città ucraina sul Mar Nero da giorni sotto attacco, spiega che quando è stato preso dai russi si accingeva a lanciare una bomba molotov: gli hanno legato le mani e lo hanno «giustiziato». Fuori dall’obitorio, in un atrio, continuano ad arrivare corpi, restano ammassati lì nelle buste di plastica perché dentro non c’è più posto. Si attende che si crei spazio con i cadaveri che vengono via via smaltiti. E intanto su quella pila di corpi nelle buste cade la neve. Alcuni sono le vittime di un bombardamento a Otchakiv ormai di qualche giorno fa.

17.04 – Mercoledì 16 informativa Di Maio alla Camera
Mercoledì 16 alle ore 16 si terrà nell’Aula della Camera una informativa urgente del Ministro di Maio sugli ultimi sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina. Si apprende dai gruppi parlamentari a Montecitorio.

17.02 – Mariupol, quasi 1.600 morti da inizio assedio
Quasi 1.600 persone sono state uccise a Mariupol dall’inizio dell’invasione. Lo annuncia il municipio cittadino sul proprio profilo Telegram: «1.582 pacifici residenti di Mariupol sono stati uccisi dalle forze di occupazione russe in 12 giorni di blocco della città e bombardamenti spietati dei quartieri residenziali. Ogni occupante – si legge – brucerà all’inferno. Non dimenticheremo e non perdoneremo mai questo crimine contro l’umanità, contro l’Ucraina, contro Mariupol».

16.54 – Canada sanziona 5 oligarchi russi tra cui Abramovich
Il Canada sanziona cinque oligarchi russi tra cui Roman Abramovich, il proprietario del Chelsea e azionista con il 28% del colosso dell’acciaio Evraz che è presente nel paese. Oltre ad Abramovich tra i sanzionati ci sono Ella Aleksandrovna Pamfilova, Alisher Usmanov, Elena Evgenievna Morozova e Igor Vladimirovich Yanchuk. Lo riferiscono i media canadesi che citano un annuncio del governo canadese.

16.47 – Viminale, 31.287 i profughi finora accolti in Italia
Impennata degli arrivi di cittadini ucraini in Italia nelle ultime 24 ore: sono 4.500. Ed il totale di quanto sono giunti dall’inizio del conflitto sale a 31.287, secondo i conti del Viminale. In maggioranza si tratta di donne (15.830) e minori (12.676), mentre gli uomini sono 2.781.

16.40 – Biden: «Non parteciperemo a conflitto con Russia, sarebbe Terza Guerra Mondiale»
«Non combatteremo una guerra contro la Russia in Ucraina. Un conflitto diretto tra la Nato e la Russia sarebbe la Terza Guerra Mondiale, qualcosa che dobbiamo impedire». Lo ha ribadito Joe Biden nel suo discorso alla Casa Bianca, pur assicurando all’Ucraina il sostegno «alla sua difesa» e ai Paesi del fianco est della Nato che «noi difenderemo ogni singolo centimetro di territorio Nato con la piena forza di un’Alleanza unita e galvanizzata». E ha aggiunto: «Se userà armi chimiche, Mosca pagherà un alto prezzo».

16.34 – Casa Bianca, divieto import caviale e vodka in Usa
Joe Biden ha avuto un altro colloquio con Volodymyr Zelensky durante il quale «ho detto, come faccio ogni volta che parliamo, che gli Stati Uniti sono al fianco del popolo ucraino mentre combatte coraggiosamente per difendere il proprio Paese». Lo ha detto il presidente americano all’inizio del suo discorso oggi alla Casa Bianca. Gli Stati Uniti hanno anche deciso di vietare le importazioni dalla Russia di vodka e caviale e revocare lo status di «nazione favorita negli scambi commerciali». Zelensky ha informato il presidente Usa della situazione sul campo e dei crimini della russia contro i civili. «Sono grato ai fratelli e sorelle polacche», ha ribadito il presidente ucraino, chiedendo di «aumentare le sanzioni contro la Russia». Anche von der Leyen conferma che l’Europa negherà lo status di nazione favorita al Wto alla Russia.

16.30 – Kiev: ucciso generale russo Kolesnikov
Funzionari del governo di Kiev hanno reso noto che le truppe ucraine hanno ucciso il generale russo Andrei Kolesnikov, comandante della 29esima armata del distretto militare orientale. Lo riporta Sky News. Non è la prima volta che l’Ucraina afferma di aver ucciso un generale russo. Lo scorso martedì era stato fatto altrettanto per il generale Vitaly Gerasimov che sarebbe deceduto in una battaglia vicino alla città orientale di Kharkiv.

16.25 – Zelensky, 12 nuovi corridoi, arrivano cibo e medicine
L’Ucraina ha organizzato 12 nuovi corridoi per l’evacuazione dei civili: così ancora Zelensky in un nuovo video girato nelle strade di Kiev. Sono in arrivo, ha spiegato, cibo e medicine nelle città di Izyum, Enerhodar, Volnovakha, Polohy, Bucha, Hostomel, Borodyanka, Andriivka, Mykulychi Makariv, Kozarovychi e Mariupol.

16.23 – G7 agricolo, lasciare aperti mercati globali grano
Alla luce delle difficoltà sul fronte delle esportazioni causate dalla guerra, il G7 dei ministri dell’Agricoltura chiede che «i mercati agricoli restino aperti», in particolare quelli del grano. Risulta che molti Paesi stiano avendo difficoltà nel rifornirsi con le materie prime di matrice agricola, ha detto il ministro tedesco Cem Oezdemir, dopo una riunione online dei G7 guidata dalla Germania, che quest’anno ha la presidenza.

16.13 – Macron: nelle prossime ore nuovo colloquio con Putin e Scholz «Nelle prossime ore parleremo di nuovo con Putin insieme al cancelliere Scholz». Lo ha anticipato il presidente francese Macron, nella conferenza stampa al termine del vertice di Versailles. «Lo sappiamo che l’Ucraina e la Russia sono mercati molto importanti e quindi il mercato europeo è già destabilizzato e lo sarà ancora di più tra 12-18 mesi a seconda delle piantagioni che ci potranno essere. Quindi anche qui dobbiamo prepararci e rivalutare le nostre strategie di produzione».

16.09 – Rapito sindaco Melitopol: portato via con sacchetto in testa
Il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, è stato sequestrato nel centro della città mentre stava distribuendo aiuti umanitari alla popolazione. Lo ha annunciato sul suo canale Telegram il consigliere del ministro degli Interni Anton Gerashchenko, spiegando che il primo cittadino è stato rapito da un gruppo di dieci russi che gli hanno messo un sacchetto di plastica in testa. «I nemici lo hanno trattenuto nel centro di crisi della città, dove si stava occupando di sostenere i cittadini. C’era una bandiera ucraina nell’ufficio di Ivan Fedorov».

16.08 – Il ministro della Difesa russo: «Mariupol è circondata»
Il ministero della Difesa russo ha riferito che la città portuale di Mariupol è circondata. «La città è bloccata, tutti i ponti e gli accessi sono stati distrutti», ha detto il ministero, secondo quanto riporta la Tass.

16.02 – Klopp su problemi Chelsea: giuste le decisioni del governo Uk
«Mi dispiace per Tuchel e i giocatori, non sono per nulla responsabili di quel che sta succedendo. Solo una persona lo è ed è Vladimir Putin. Su Abramovich non so, ma ciò che ha fatto il governo britannico è giusto». Così Jurgen Klopp, tecnico del Liverpool, commentando la decisione del governo britannico di congelare i beni di Roman Abramovich con le inevitabili ricadute sul Chelsea.

Ore 15.50 – Il ministro della Difesa ucraino: «Spari russi contro Minsk per trascinarla in guerra»

Le forze russe si stanno preparando a sparare dall’Ucraina contro il territorio della Bielorussia con l’obiettivo di trascinare Minsk nel conflitto. Lo denuncia su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov. Secondo alcune fonti i bombardamenti sarebbero già iniziati, riportano alcuni media internazionali. Le forze armate ucraine parlano di «provocazione» e il Parlamento di Kiev assicura che l’esercito ucraino non ha pianificato né prevede di intraprendere azioni aggressive contro la Bielorussia.

Ore 15.46 – Kamala Harris: «Da Putin nessun segnale seria diplomazia»

Vladimir Putin non ha mostrato segni di volersi impegnare in una seria diplomazia. Ha detto il vice presidente americano Kamala Harris.

15.27 – Erdogan: «Condanna Crimea nel 2014 avrebbe evitato guerra»
Il presidente Erdogan ha suggerito che la guerra in Ucraina avrebbe potuto essere evitata se il mondo si fosse pronunciato contro l’annessione della Crimea alla Russia nel 2014. «Ci saremmo trovati di fronte a un quadro del genere se l’Occidente, il mondo intero, avesse alzato la voce?», ha chiesto Erdogan al forum della diplomazia ad Antalya, sottolineando che la Turchia continuerà i suoi sforzi per la pace.

15.26 – Roma verso abbassamento riscaldamento edifici
Ridurre di due gradi la temperatura degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici e privati e un possibile anticipo di una o due settimane dello spegnimento del riscaldamento. Questi gli interventi del piano di risparmio energetico, riferiscono fonti del Campidoglio, che saranno varati nei prossimi giorni.

15.12 – Anche Eataly lascia la Russia
Eataly lascia la Russia. Secondo quanto apprende l’Ansa ha chiuso l’accordo di franchising per il negozio di Mosca, unico punto vendita in Russia, aperto nel 2017 nel centro commerciale Kievsky, con la gestione di partner locale.

15.11 – Mosca limita l’accesso a Instagram
L’accesso a Instagram in Russia sarà definitiva mente bloccato a mezzanotte del 14 marzo. Lo annuncia la Tass citando il regolatore russo dei media Roskomnadzor. «Poiché gli utenti attivi di Instagram avranno bisogno di tempo per copiare le proprie foto e video su altri social network, per avvisare i propri contatti e iscritti, Roskomnadzor ha deciso di completare la procedura di blocco dell’accesso a Instagram alle 00 del 14 marzo, concedendo 48 ore di un periodo di transizione», ha scritto Roskomnadzor sul suo canale Telegram.

15.08 – Kiev: non ripristinata alimentazione centrale Chernobyl
Non è ancora stata ripristinata l’alimentazione della centrale nucleare di Chernobyl. A precisarlo il regolatore dell’energia nucleare dell’Ucraina, smentendo la tesi russa — diffusa ieri — secondo la quale l’alimentazione fosse stata «ripristinata da esperti bielorussi».


15 – Harris: «Usa aiuteranno popolazione in crisi umanitaria»
Gli Usa continueranno ad aiutare la popolazione ucraina a far fronte alla crisi umanitaria causata dalla guerra. Così la vice presidente americana, Kamala Harris. «Ci sono 2mila soldati americani pronti a difendere la Nato».

14.55 – IL PUNTO: Terminato il Consiglio Ue a Versailles. Draghi: «Un successo». Ottimismo di Michel: «Resterà negli annali»
• Il Consiglio europeo informale tra capi di Stato e di governo dei Paesi membri tenutosi a Versailles è stato «un successo». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, al termine dell’evento. «Raramente ho visto l’Unione europea così compatta», ha detto, sottolineando l’intesa sugli «argomenti trattati». Le sanzioni decise dalla Ue «sono molto pesanti e sono state adottate da tutti senza esitazioni, ma possono essere anche più pesanti. Non c’è il timore di un’economia di guerra, specialmente su generi come il cibo. Ma bisogna prepararsi questo sì».

• La
dichiarazione di Versailles
appena approvata «resterà negli annali», con la sua «agenda strategica e di autonomia europea», ha aggiunto il presidente del Consiglio europeo
Charles Michel
.

• Soddisfazione è stata espressa anche a
Ursula von der Leyen
: «Il modo in cui risponderemo oggi all’atroce attacco della Russia determinerà il futuro dell’Ucraina, dell’Unione e dell’intero Continente».

• Per Emmanuel Macron, la «vita verso l’Europa è aperta per Kiev. Il mio messaggio dev’essere chiaro: se il presidente Putin continua, nonostante le sue dichiarazioni, a intensificare i bombardamenti, ad assediare Kiev, noi adotteremo delle nuove sanzioni massicce e nulla esclude» che riguardano il bando all’energia e l’esclusione dallo Swift anche Gazprom.

14.52 – Biden verso la revoca dello status privilegiato della Russia al Wto

Il presidente Usa Joe Biden oggi chiederà la fine dello status di nazione più favorita della Russia nel Wto, consentendo tariffe più elevate sulle merci provenienti da Mosca. Lo riferiscono i media statunitensi. Biden dovrebbe annunciare la mossa parlando dalla Casa Bianca (alle 16.15 ora italiana). Fonti hanno detto a Bloomberg che Biden farà l’annuncio insieme ai leader dell’Unione Europea e del G7.

14.22 – Il primo ministro di Kiev: «Continueremo sforzi diplomatici»
«Come avete visto in occasione dell’incontro di Antalya dalla nostra parte c’è la volontà di entrare in negoziati concreti ma non ci sono stati risultati concreti. Continueremo gli sforzi diplomatici». Così il premier ucraino, Denys Šmihal, in collegamento con il forum diplomatico di Antalya.

14.15 – Il difensore civico di Kiev: 78 bimbi uccisi da inizio guerra
Sono almeno 78 i bambini uccisi in Ucraina dall’invasione russa del 24 febbraio, secondo il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisova. Lo riporta il Guardian precisando che non è in grado di verificare questa notizia indipendentemente.

14.05 – Cardinale Krajewski: «Papa Francesco sta soffrendo con voi»

«Il Santo Padre è presente in Ucraina, sebbene sia in Vaticano. Sta soffrendo con voi e sperimentando la via della Croce che voi in Ucraina state percorrendo». Così il cardinale Krajewski, inviato da papa Francesco in Ucraina, come riporta in una nota la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre-Italia. Bergoglio è impegnato per la pace «in ogni modo immaginabile», ha aggiunto Krajewski.

13.55 – Oms a Ucraina, distruggere agenti patogeni nei laboratori
L’Oms ha raccomandato all’Ucraina di distruggere gli agenti patogeni ad alto rischio nei laboratori sanitari per prevenire potenziali fuoriuscite, come riferisce la Cnn. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha «fortemente raccomandato» al ministero della Salute in Ucraina di distruggere in sicurezza «agenti patogeni ad alta minaccia» che potrebbero essere ospitati nei laboratori di salute pubblica del Paese al fine di prevenire «eventuali fuoriuscite. L’Oms ha anche incoraggiato «lo smaltimento sicuro e protetto di qualsiasi agente patogeno» e si è messa a disposizione per assistere se necessario e ove possibile.

13.43 – Di Maio vede Stoltenberg ad Antalya: «Nessuno vuole una guerra mondiale»; «La Nato non ha colpe per il conflitto»

«Siamo tutti d’accordo sul fatto che non vogliamo una guerra» totale con la Russia ed «è chiaro che coinvolgere la Nato in una no fly zone significherebbe far scoppiare una guerra mondiale». A ribadirlo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, dopo aver incontrato ad Antalya il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Però — ha precisato — «deve essere chiaro che fino a che questa non sarà raggiunta dobbiamo continuare con le sanzioni, colpire l’economia russa e fare in modo che Putin abbia sempre meno risorse per finanziare questa guerra». E ha concluso: «Dobbiamo continuare con le sanzioni, colpire l’economia russa e fare in modo che Putin abbia sempre meno risorse per finanziare questa guerra». Il segretario della Nato, invece, ha ribadito come «la Russia deve rispettare le scelte delle nazioni libere». Quella della «provocazione» nei confronti della Russia è una «visione completamente sbagliata», ha detto Stoltenberg. Quanto all’adesione di Kiev all’Alleanza, ha concluso, «spetta all’Ucraina decidere». Occorre continuare a «esercitare pressioni sulla Russia».

13.40 – Svizzera consiglia a suoi cittadini di lasciare Russia

La Svizzera ha consigliato ai suoi cittadini di lasciare la Russia. In un avviso di viaggio sul suo sito aggiornato oggi, il ministero degli esteri elvetico ha raccomandato ai suoi cittadini «la cui presenza in Russia non sia necessaria» di lasciare «il Paese temporaneamente e con i propri mezzi».

13.38 – Spagna, se necessario manderemo più armi

La Spagna è disposta, in caso di necessità, a inviare più armi all’Ucraina: l’annuncio arriva dal ministro degli Esteri, José Manuel Albares, in un’intervista concessa alla televisione pubblica Tve. Parole che confermano quanto già annunciato due giorni fa dalla ministra della Difesa, Margarita Robles, in un intervento parlamentare.

13.27 – Il presidente della Finlandia ha parlato con Zelensky e con Putin


Il presidente finlandese Sauli Niinisto ha parlato con il presidente ucraino Zelensky e dovrebbe parlare in giornata anche con il presidente russo Putin. Niinisto e Zelensky, ha fatto sapere il governo finlandese, hanno parlato della «necessità di garantire un’evacuazione sicura dei civili attraverso i corridoi umanitari e della sicurezza degli impianti nucleari». La Finlandia, neutrale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, non fa parte della Nato.

13.24 – Mosca vuole inserire Facebook tra organizzazioni estremiste

Dopo che Meta ha tolto la censura ai post anti-russi, l’ufficio del procuratore generale russo chiede che Meta, la società che controlla Facebook e Instagram, venga riconosciuta come organizzazione estremista: «Istiga all’odio». Così la Tass citando un comunicato della Procura.

13.10 – Zelensky: «Siamo sulla strada per la vittoria. Dall’Ue servono azioni più forti. La Russia usa assassini siriani contro di noi»

Al sedicesimo giorno di combattimenti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha parlato di nuovo al Paese per incoraggiare la popolazione. «Abbiamo già raggiunto una svolta strategica. Ci stiamo già muovendo verso il nostro obiettivo, la nostra vittoria. Abbiamo bisogno di tempo, pazienza, saggezza, energia, dobbiamo fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile», ha detto il presidente in un video — con la bandiera ucraina alle spalle — pubblicato su Telegram e rilanciato dai media ucraini. «Dobbiamo resistere e continuare a combattere», ha insistito, riconoscendo che la situazione «non è facile» e dicendosi consapevole che gli ucraini sono «stanchi». «Ma gli ucraini sono persone orgogliose che difendono sempre la loro terra e non cederanno all’occupante un solo pezzo di questa terra, non un solo per cento della loro libertà. L’Unione europea «deve fare di più per l’Ucraina e per se stessa, noi siamo in attesa». L’Ucraina ha raggiunto «una svolta strategica» nella guerra contro l’aggressore russo. Mosca — ha concluso — ha ingaggiato «assassini siriani», «mercenari», per «distruggere» Kiev. In precedenza il ministro della Difesa di Mosca, Sergej Shoigu ha dichiarato che «oltre 16mila volontari» provenienti da vari Paesi del Medio Oriente erano pronti a combattere con i russi.

Ore 13 – Il governo tedesco: senza il gas russo resteremmo al buio

«Se ci fosse un divieto di importazioni che ponesse fine a questa guerra domani, lo faremmo», ha detto la ministra degli Esteri Annalena Baerbock a margine di un viaggio nei Balcani. Ma se tutte le importazioni di energia venissero interrotte dall’oggi al domani, «in poche settimane non avremmo più elettricità e riscaldamento». E la gente cosa ne pensa? Secondo un sondaggio dell’emittente Zdf diffuso oggi, il 55% dei tedeschi è favorevole a non importare più petrolio o gas russi, anche se ciò comporterebbe problemi di approvvigionamento . Il 39% degli intervistati si dice contrario. In particolare, l’embargo è sostenuto dalla maggioranza degli elettori della Spd (62%), Cdu/Csu (56%) e Verdi (73%). In maggioranza contrari i liberali del Fdp (57%), l’estrema destra dell’AfD (78%) e la sinistra di Linke (65%).

12.42 – Putin: segnali positivi dai colloqui con Kiev

Il presidente russo ha detto che «ci sono alcuni progressi nei colloqui russo-ucraini che si svolgono praticamente ogni giorno». Putin non è sceso nei dettagli: «Me lo dicono i nostri inviati in Bielorussia».

12.40 – Deputati russi sanzionati da Londra

Londra ha incluso 386 deputati russi tra quelli sanzionati per l’invasione dell’Ucraina. Lo ha reso noto il governo britannico.

12.36 – Sparata di Lukashenko: l’Ucraina era pronta ad attaccare Minsk

Il dittatore bielorusso a margine dell’incontro con Putin al Cremlino: «Senza l’intervento dell’esercito russo, Kiev avrebbe attaccato Minsk».

12.33 – Sirene antiaeree a Kiev adesso

Le sirene antiaeree stanno suonando in questo momento a Kiev. Lo annuncia il municipio su Telegram invitando i cittadini a nascondersi nei rifugi.

12.21 – Schröder da Putin (all’insaputa del governo tedesco)

Il governo tedesco ha appreso soltanto dalla stampa della missione a Mosca di Gerhard Schröder per incontrare Vladimir Putin (qualcuno dice su richiesta ucraina). Lo ha confermato il portavoce del governo Wolfgang Buechner: «Vero che ogni tentativo di mediazione è benvenuto, ma su Schröder non dico nulla».

12.20 – Ha partorito la donna simbolo dell’ospedale di Mariupol

È nata ieri sera, alle 22, la figlia della donna diventata simbolo del bombardamento russo sull’ospedale di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. «Mamma e bambina stanno bene», fanno sapere fonti ucraine, precisando che «a Mariupol fa molto freddo e le bombe continuano». L’immagine della blogger e influencer Marianna Podgurskaya, che esce con un pigiama a pois e una ferita in fronte dall’edificio colpito, è stata usata dai media e dai funzionari russi per affermare che il bombardamento fosse «una messa in scena» con «attori».

12.10 – A Putin mancano i soldati per occupare l’Ucraina
Secondo la dottrina dell’esercito americano (che di occupazioni se ne intende) per affrontare una resistenza armata (sostenuta dalla Nato) in un Paese ostile come l’Ucraina servono 20-50 soldati ogni mille abitanti. I russi possono contare solo su quattro. Lo scrive l’Economist in un editoriale sugli scenari futuri: anche se Kiev cadesse, la Russia non avrebbe «i soldi e le truppe per occupare neanche la metà dell’Ucraina». In 16 giorni di guerra migliaia di soldati russi sono morti in Ucraina: un bilancio simile a quello dei militari americani uccisi in Iraq dal 2003.

12.03 – Ursula von der Leyen: 300 milioni di euro per l’emergenza

«La guerra di Putin esercita una brutale pressione militare ed economica sul coraggioso popolo ucraino. L’Europa è fermamente al fianco» di Kiev. Oggi mettiamo a disposizione 300 milioni di euro per l’assistenza macro-finanziaria all’Ucraina. È il primo pagamento previsto nel pacchetto da 1,2 miliardi». Lo scrive la presidente della Commissione Ue in un tweet.

11.58 – Londra valuta il sequestro della «casa di Sergei Lavrov»

La proprietà dell’immobile fa riferimento alla 26enne Polina Kovaleva, figlia della presunta compagna del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, Svetlana Polyakova. Kovaleva risulta proprietaria di un appartamento da oltre 5 milioni di euro nell’elegante quartiere londinese di Kensington acquistato nel 2016, non lontano dalla residenza di Roman Abramovich, il patron del Chelsea colpito ieri dalle sanzioni britanniche.

11.56 – Macron parla con Putin ogni 48 ore
Le conversazioni telefoniche tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron si svolgono ormai «quasi ogni due giorni», e non è esclusa una conversazione sabato. Lo ha riferito il portavoce Dmitry Peskov.

11.50 – Mosca si corregge: nessun rischio di default

Lo riporta l’agenzia Tass, che ha corretto la notizia diffusa precedentemente: non ci sono condizioni per il default della Russia.

11.48 – Nessuna vittima nell’attacco all’ospedale psichiatrico di Kharkiv

Lo annuncia il Servizio Emergenze dell’Ucraina: i 330 ospiti (alcuni allettati, altri in sedia a rotelle) e i 30 membri dello staff si erano spostati in un rifugio anti-bomba.

11.43 – Pausa nei colloqui sul nucleare iraniano

L’Unione europea ha annunciato una «pausa» nei colloqui internazionali in corso a Vienna sul programma nucleare dell’Iran (nei quali è coinvolta la Russia). La sospensione «non dipende solo da noi», ha detto l’inviato russo Mikhail Ulyanov dopo un incontro a Vienna con l’omologo europeo Enrique Mora. «Ci sono altri attori che hanno bisogno di tempo, e che hanno ulteriori preoccupazioni che devono essere discusse».

11.40 -«Nessuno esclude incontro Putin-Zelensky»

Così il Cremlino in una nota citata dall’agenzia Tass: «Nessuno esclude» un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky, i quali «si dovrebbero incontrare per ottenere qualche risultato». L’incontro di ieri tra i rispettivi ministri degli Esteri in Turchia si è concluso nel nulla.

11.35 – Il Cremlino: possibile default della Russia

Ci sono le condizioni per il default (stato di insolvenza, impossibilità di pagare i debiti) della Russia. A comunicarlo è il Cremlino, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

11.26 – L’addetta stampa di Navalny nella lista dei ricercati

Il ministero dell’Interno russo ha inserito Kira Yarmysh, addetta stampa dell’oppositore incarcerato Alexei Navalny, nella lista dei ricercati.

11.25 – Il danzatore Baryshnikov per i profughi ucraini

Il danzatore Mikhail Baryshnikov, dagli Stati Uniti, l’economista Sergei Guriev, dalla Francia, e lo scrittore Boris Akunin, dalla Gran Bretagna, hanno firmato un manifesto, i «veri russi, contro la guerra, amici dell’Ucraina», e hanno dato il via a una raccolta fondi per aiutare i profughi ucraini (attraverso l’organizzazione Disasters Emergency Committee). «Russi di tutto il mondo, unitevi contro la guerra», chiedono.

11.21 – Instagram e Facebook minacciati di chiusura in Russia

Lo ha detto il presidente della Commissione per la politica d’informazione della Duma (il Parlamento russo), Alexander Khinshtein, che ha chiesto a Meta, il colosso americano che controlla i due social, di chiarire la nuova linea. Meta ha annunciato una temporanea deroga alla politica del blocco dei messaggi di odio: saranno permessi quelli contro le forze armate russe impegnate in Ucraina (ma non contro i civili).

11.11 – Il drone che dall’Ucraina si è schiantato in Croazia

Il drone militare che la notte scorsa si è schiantato in una zona abitata della capitale croata Zagabria è giunto dalla zona di guerra in Ucraina. Lo ha confermato il primo ministro croato, Andrej Plenkovic. Il velivolo è entrato nello spazio aereo croato dall’Ungheria, a un’altitudine di circa 1.300 metri e a una velocità di 700km/h. Prima avrebbe sorvolato la Romania. Dovrebbe trattarsi, come sembra, di un drone da ricognizione del tipo Tu-141 di produzione sovietica, utilizzato dall’esercito ucraino. Lo schianto ha creato un cratere di circa tre metri e provocato danni ad alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze, in un quartiere densamente abitato. Non ci sono feriti.

11.05 – I rifugiati sono 2,5 milioni (e 2 milioni gli sfollati interni)

Sono oltre 2,5 milioni le persone fuggite dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, arrivata al 16esimo giorno, secondo gli ultimi dati forniti dall’Alto commissario dell’Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), Filippo Grandi. Si stimano inoltre «circa due milioni di sfollati all’interno del Paese».

Ore 10.45 – Le bombe nell’Ovest dell’Ucraina
(Marta Serafini, da Leopoli) La guerra dell’esercito russo in Ucraina torna a colpire verso ovest, con un raid sulla città di Lutsk, dove tre missili hanno colpito l’aeroporto. Missili e cannonate segnalati anche su Ivano-Frankivsk, un centinaio di chilometri a sud di Leopoli. E da Mosca — dove il presidente Putin ordina al suo esercito di sostenere anche l’invio di combattenti «volontari» — arriva la conferma: sono bombardamenti di lungo raggio ed alta precisione contro altrettanti piccoli aeroporti, vitali per l’invio di materiali e mezzi per l’esercito ucraino impegnato a Ovest. I russi — con il sostegno dei bielorussi — avevano già tentato di colpire la zona intorno a Leopoli nelle prime ore dell’invasione. Ora ci riprovano e lo fanno a poche ore dalla fine dei nuovi colloqui diplomatici. Secondo la tv pubblica ucraina a Lutsk ci sono stati 4 morti stanotte, come confermato dal sindaco, Igor Polishchuk.

Ore 10.30 – I missili patriot in Polonia
Nei giorni scorsi la Polonia aveva compiuto quella che è stata considerata una «fuga in avanti» – potenzialmente molto rischiosa —annunciando l’avvio di una triangolazione per consegnare aerei da combattimento Mig 29 all’Ucraina, passando dalla base aerea Nato di Ramstein. La notizia era poi stata seccamente smentita dal Pentagono. Che ha però in seguito annunciato una misura diversa —sempre riguardante la Polonia: cioè il riposizionamento di due batterie missilistiche Patriot in territorio polacco per «contrastare proattivamente» qualunque potenziale minaccia alle forze armate e al territorio della Nato»

10.14 – Navalny: in piazza ogni domenica contro la guerra

Il simbolo dell’opposizione russa, Alexei Navalny, dal carcere ha chiesto proteste di piazza nel fine settimana contro la guerra. «Il pazzo maniaco Putin sarà più rapidamente fermato dal popolo russo ora se si oppone alla guerra: dovete andare alle manifestazioni contro la guerra ogni fine settimana». Il Cremlino ha criticato fortemente l’uscita di Navalny.

10.07 – Secondo giorno del vertice Ue a Versailles

Il premier olandese Mark Rutte all’arrivo: «Debito comune per la Difesa? Non è in agenda. Oggi discutiamo l’urgenza di spendere di più in difesa e coordinarci meglio, ma queste spese vanno decise principalmente a livello di bilanci nazionali». La Ue si dice pronta a nuove sanzioni contro la Russia. No all’adesione accelerata di Kiev. «Il Consiglio europeo dovrà concordare questa mattina sulla proposta di raddoppiare il nostro contributo di 500 milioni in supporto militare all’Ucraina per le forze ucraine»: lo ha detto l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell (ecco chi è presente al vertice).

10.05 — L’evacuazione dal centro psichiatrico di Kharkiv

Nuovi particolari sull’attacco. I russi hanno aperto il fuoco contro il pensionato psiconeurologico Oskilsky a Sinegubov. Almeno 73 persone sono state fatte evacuare dalla struttura. Al momento dell’attacco all’interno c’erano 330 persone, tra queste 50 allettate e 10 su sedie a rotelle. Lo rivela su Telegram l’ufficio del govenratore della regione Oleh Synegubov.

9.48 – Allarme Coldiretti: Putin e lo stop ai fertilizzanti

Lo stop alle esportazioni di fertilizzanti per l’agricoltura annunciato da Mosca riguarda anche l’Italia, che ne importa per quasi 140 milioni di euro da Ucraina, Russia e Bielorussia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti. La Russia produce piu’ di 50 milioni di tonnellate all’anno di fertilizzanti, il 13% del totale mondiale. L’Italia importa complessivamente fertilizzanti chimici e organici per 980 milioni di euro all’anno.

9.40 – Google invierà avvisi di raid aerei sugli smartphone

I cittadini ucraini riceveranno direttamente sui loro smartphone Android avvisi di raid aerei. Lo ha annunciato Google, precisando che sta collaborando con il governo ucraino per implementare un sistema di allerta nel Paese sotto attacco russo.

9.38 – «Colpito ospedale psichiatrico a Kharkiv»

La denuncia arriva dal governatore della regione di Kharkiv, seconda città dell’Ucraina nell’est del Paese, citato dall’agenzia Reuters. Nell’ospedale c’erano 330 persone. Nessuna notizia di vittime.

9.15 – Putin fa il punto con i generali e dà il benvenuto ai volontari

Il presidente russo ha riunito i fedelissimi: in corso un incontro del Consiglio di sicurezza russo. Lo scrive l’agenzia Reuters. Il presidente ha dato il benvenuto «ai volontari che vogliono combattere» contro le forze ucraine: «Li aiuteremo ad arrivare in prima linea». Il ministro della Difesa Serghei Shoigu ha detto che ci sono oltre 16mila volontari nei Paesi mediorientali pronti ad arrivare in aiuto delle regioni filorusse nel Donbass.

8.50 – Pechino: sanzioni danneggiano la ripresa dell’economia globale´

Nuova critica dalla Cina alle sanzioni internazionali contro la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. «Danneggeranno la ripresa dell’economia globale», ha detto il premier cinese Li Keqiang durante una conferenza stampa a Pechino. E questo, ha aggiunto Li, «non è nell’interesse di nessuno».

8.40 – Tesla paga lo stipendio ai dipendenti ucraini che si arruolano

I dipendenti ucraini di Tesla che vogliono tornare nel loro Paese per combattere riceveranno lo stipendio per almeno tre mesi, secondo un’e-mail che la società ha inviato lunedì al personale in Europa, Medio Oriente e Africa. Lo riferisce la Cnbc. Al termine dei tre mesi Tesla deciderà se prolungare o meno la paga.

8.30 – Dnipro: bombe sull’asilo vuoto nella città dei profughi

(Andrea Nicastro, inviato a Dnipro) — L’offensiva russa si estende anche alle regioni occidentali dell’Ucraina. Bombardamenti aerei questa notte e fino all’alba su regioni lontane dalle tre principali direttrici dell’avanzata russa: il Mar Nero a sud, la città di Kharkiv a est e la capitale Kiev a nord. Colpiti aeroporti, complessi industriali, ma anche aree civili. Nei sobborghi di Dnipro, a Dnipro Petrovka, il guardiano di un’infrastruttura bersagliata sarebbe rimasto schiacciato dal crollo della palazzina di due piani che ospitava una fabbrica di scarpe. Secondo il ministero dell’Interno ucraino, l’edificio colpito ha preso fuoco. Bombe anche su un asilo nido, per fortuna vuoto di bimbi, non solo data l’ora, ma perché tutte le scuole ucraine sono chiuse dall’inizio della guerra; bombe anche molto vicine a un condominio. L’attacco è avvenuto alle 6 e 10, in Italia le 5 e 10, proprio al sorgere del sole. Dnipro in queste due settimane di guerra è diventato un hub per i profughi provenienti dal Mar Nero e dalla città orientale di Kharkiv (qui l’appello del ristoratore italiano). La città ha organizzato anche parte dello sforzo bellico riconvertendo industrie civili, organizzando difese, facendo in sostanza da retrovia alle truppe in prima linea. I carri armati russi sono ancora a 130 km dalla città. Questi bombardamenti segnano forse un’ulteriore svolta nella tattica russa, volta a coinvolgere l’intero Paese nei bombardamenti e premere quindi ancora di più sul governo centrale per ammorbidirne le posizioni al tavolo dei negoziati.

8.25 – La Cia: Putin non ha vie di uscita da questa guerra
Il direttore della Cia William Burns durante un’audizione alla Commissione intelligence del Senato: «Putin è prigioniero dei suoi errori e ha sottostimato l’impatto delle sanzioni: la bolla di propaganda non può reggere all’infinito».

8.20 – Facebook allenta regole su messaggi anti-russi
La compagnia americana Meta ha allentato temporaneamente alcune regole di Facebook e Instagram alla luce dell’invasione russa in Ucraina. «Abbiamo temporaneamente consentito forme di espressione politica che normalmente violerebbero le nostre regole, inclusa la retorica violenta come “morte agli invasori russi”. Non permetteremo inviti alla violenza contro i civili russi», ha scritto il portavoce Meta Andy Stone su Twitter.

8.10 – Lukashenko da Putin

Il dittatore bielorusso Aleksandr Lukashenko è partito da Minsk alla volta di Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin.

Ore 8.05 – Avanzata dei carri su Kiev, artiglieria pronta: pessimo segnale

Le truppe russe stanno iniziando a riposizionarsi ed è «probabile» un attacco a Kiev nei prossimi giorni. Lo sostiene l’intelligence britannica, in un nuovo aggiornamento pubblicato dall’account Twitter del ministero della Difesa. Immagini satellitari mostrano che la colonna dei tank lunga 80 km è arrivata da nord a circa 15 dal centro della capitale, avanzando di 5 km nelle ultime 24 ore, dividendosi sul terreno e nei boschi, «disperdendo» le postazioni di artiglieria in posizione d’attacco.

Ore 8 – Ucraina: Dnipro sotto attacco, colpiti asilo nido
La città di Dnipro è stata colpita da attacco missilistico. Lo riporta l’agenzia ucraina, Ukrinform, che cita i servizi di emergenza statali ucraini (Ses), secondo i quali, in almeno tre attacchi, sarebbero stati colpiti stamani un asilo nido, un condominio e una fabbrica di scarpe (crimini di guerra e crimini contro l’umanità: c’è un processo davanti a una corte internazionale nel futuro di Putin?).

Ore 7.50 – Mosca: due aeroporti militari distrutti

Il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov ha detto che gli aeroporti militari ucraini di Lutsk e Ivano-Frankivsk nell’ovest del Paese sono stati messi fuori uso da missili di precisione. Mosca vanta la distruzione di 3.213 istallazioni militari (qui la mappa dell’avanzata). Secondo fonti locali sono state colpite anche abitazioni.

Ore 7.40 – Oggi riunione del Consiglio di Sicurezza su armi biologiche

Alle 11 ora di New York (le 17 in Italia) riunione del Consiglio di Sicurezza, richiesta dalla Russia che accusa gli Stati Uniti (senza prove) di sviluppare programmi per armi biologiche sul territorio ucraino. Accuse definite «risibili» da Washington, che in questi giorni anzi la lanciato l’allarme sulle armi chimiche e biologiche che potrebbero essere usate dai russi.

Ore 6.51 – Il Giappone congelerà i beni di 3 banche bielorusse
Gli istituti interessati dalle misure punitive sono Belagroprombank, Bank Dabrabyt e la Banca di sviluppo della Repubblica di Bielorussia, ha affermato il ministero degli Esteri di Tokyo, aggiungendo che il governo giapponese donerà 100 milioni di dollari all’Ucraina e alle nazioni vicine per aiutare i profughi.

Ore 6.42 – Putin: la Russia non vuole isolarsi da nessuno
La Russia non ha intenzione di «isolarsi da nessuno» ed è «aperta a lavorare con tutti i nostri partner stranieri che lo vogliano». Lo ha dichiarato ieri sera il presidente Putin durante un incontro con i membri del governo russo.

Ore 6.25 – Per la prima volta bombardata anche Lutsk
La tv e i media ucraini hanno riferito di esplosioni a Lutsk, nel nord-ovest dell’Ucraina. L’attacco a Lutsk, il primo in questa città, ha preso di mira un aeroporto. Secondo fonti locali, sarebbe stata colpita anche una fabbrica utilizzata per la riparazione dei motori degli aerei da combattimento.

Ore 6.20- Attacchi aerei a Dnipro
Le forze armate russe hanno condotto tre attacchi aerei nelle prime ore di venerdì contro la città di Dnipro, nell’Ucraina centrale. Almeno una persona è rimasta uccisa.

Ore 6.02 – Cina: le sanzioni alla Russia danneggiano la ripresa dell’economia globale
Il premier cinese Li Keqiang ha messo in guardia dai rischi legati alle sanzioni economiche imposte dai Paesi occidentali alla Russia per l’invasione dell’Ucraina che «danneggeranno la ripresa dell’economia globale dalla pandemia del Covid-19». Parlando nella conferenza stampa finale dei lavori annuali del parlamento, Li ha notato che «l’attuale situazione è grave e la Cina è profondamente preoccupata e addolorata». Tuttavia, «le sanzioni pertinenti danneggeranno l’economia mondiale e questo non è nell’interesse di nessuno», oltre a non risolvere il problema. Il premier ha invece ribadito che gli strumenti di riferimento sono il dialogo e il confronto per arrivare alla fine degli scontri e a una soluzione di pace duratura.

Ore 5.43 – Kiev: da Mariupol non è stato ancora possibile evacuare nessuno
Nessun civile è stato ancora evacuato da Mariupol a causa dei pesanti bombardamenti russi, che non consentono nemmeno la consegna degli aiuti umanitari inviati dal governo di Kiev. Lo ha dichiarato in televisione la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk. «La situazione peggiore è quella del corridoio Mariupol-Zaporizhzhia», ha detto Vereshchuk, «nessuno è stato evacuato. Non una singola goccia d’acqua ha raggiunto persone che sono stremate dalla sete». «Oggi 300 mila persone stanno soffrendo per la mancanza d’acqua, il freddo e la fame», ha detto ancora Vereshchuk, «la vendetta dell’aggressore è non consentirci di salvarle».

Ore 5.38 – Zelensky: in Ucraina non si fabbricano armi chimiche
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto le accuse russe di sviluppare armi chimiche: «Sono il presidente di un paese degno, di una nazione degna. E padre di due bambini. E nella mia terra non sono state sviluppate armi chimiche o altre armi di distruzione di massa», ha affermato in un suo video intervento. La Russia ha riferito di avere trovato documenti che mostrerebbero componenti di armi biologiche realizzati in laboratori ucraini con il finanziamento del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Su questo Zelensky ha risposto: «Mi preoccupa molto: perché se vuoi conoscere i piani della Russia, guarda a cosa la Russia accusa gli altri di pianificare».

Ore 5.06 – Oms a Kiev: distruggete i patogeni pericolosi
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha consigliato all’Ucraina di distruggere i patogeni pericolosi presenti nei laboratori di salute pubblica del Paese per prevenire «eventuali fuoriuscite» che potrebbero diffondere malattie tra la popolazione. È quanto si legge in una nota inviata dall’organizzazione a Reuters. Gli esperti di sicurezza biologica affermano che il movimento di truppe russe in Ucraina e il bombardamento delle sue città hanno aumentato il rischio di fuga di agenti patogeni, nel caso un attacco colpisca queste strutture.

Ore 4.57 – Cina: evitare un’ulteriore escalation
La Cina «è profondamente preoccupata per la situazione in Ucraina e spera che la pace possa tornare il prima possibile». Parlando nella conferenza stampa finale della sessione annuale del parlamento, il premier Li Keqiang ha detto che «la Cina segue una politica diplomatica pacifica indipendente. È importante sostenere Ucraina e Russia perché superino le differenze: lavoreremo con la comunità internazionale per evitare l’ulteriore escalation e che la situazione vada del tutto fuori controllo». Infine, «sosteniamo una normale cooperazione con tutte le parti sulla base del rispetto reciproco e di relazioni vantaggiose per tutti».

Ore 4.40 –
Mosca chiede agli Usa di porre fine alle «attività estremiste» dei social network
Mosca ha chiesto agli Stati Uniti di porre fine alle di Meta, che ha imposto una temporanea deroga ai messaggi di odio sulle controllate Facebook e Instagram per consentire quelli diretti alle forze armate russe impegnate in Ucraina. «Chiediamo alle autorità di fermare le attività estremiste di Meta e prendere misure per portare i responsabili di fronte alla giustizia», si legge in un tweet apparso sul profilo dell’ambasciata russa a Washington, «gli utenti di Facebook e Instagram non hanno dato ai proprietari di queste piattaforme il diritto di determinare i criteri della verità e di mettere le nazioni l’una contro l’altra».

Ore 4.29 – Usa, 13,6 miliardi di dollari di aiuti all’Ucraina

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un nuovo piano di spesa da 1.500 miliardi di dollari che include uno stanziamento di 13,6 miliardi di dollari per fornire aiuti umanitari e militari all’Ucraina. Il testo, che ha avuto un consenso bipartisan, era stato approvato dalla Camera il giorno prima e ora dovrà essere firmato dal presidente Joe Biden.

Ore 4.15 – Usa, in arrivo aumento dei dazi per l’import dalla Russia
Joe Biden si appresta a chiedere la fine delle normali relazioni commerciali con la Russia, aprendo la strada a un aumento dei dazi sulle importazioni russe. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali l’annuncio della revoca dei privilegi commerciali arriverà insieme al G7 e ai leader dell’Ue. La sospensione dei normali rapporti commerciali, conosciuta anche come la clausola della nazione più favorita, metterà la Russia alla pari di paesi come Cuba e Corea del Nord. E consentirà agli Stati Uniti di imporre dazi significativamente più alti rispetto agli altri membri della Wto.

Ore 3.59 – Vertice Ue: Mosca garantisca la sicurezza delle centrali nucleari

«Chiediamo che la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari ucraini siano immediatamente garantite con l’assistenza dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Chiediamo che la Russia cessi la sua azione militare e ritiri tutte le forze e l’equipaggiamento militare dall’intero territorio dell’Ucraina immediatamente e incondizionatamente, e rispetti pienamente l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti». Lo si legge nella dichiarazione dei leader Ue al vertice di Versailles.

Ore 3.54 – Cina: avanti con i negoziati per il cessate il fuoco immediato

È necessario continuare a sostenere la Federazione Russa e l’Ucraina nei negoziati per un cessate il fuoco immediato. Lo ha affermato il premier cinese, Li Keqiang, in una dichiarazione ripresa dall’agenzia Tass. «La Cina esprime grande preoccupazione per il problema dell’Ucraina e si batte per la sua soluzione pacifica», ha aggiunto.

Ore 3.49 – Vertice Ue: la Russia garantisca la sicurezza dei corridoi umanitari

«Chiediamo alla Russia di rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale. Deve garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli alle vittime e agli sfollati interni in Ucraina e consentire un passaggio sicuro ai civili che vogliono andarsene». Lo si legge nella dichiarazione dei leader Ue dopo il vertice di Versailles.

Ore 3.14 – Michel: l’Ucraina appartiene alla famiglia europea
«È chiaro che l’Ucraina appartiene alla famiglia europea. Vogliamo sostenere tutti gli sforzi per consolidare i legami con l’Ucraina». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della prima giornata del vertice Ue di Versailles. «Lavoriamo per legami più stretti sul piano politico, ad esempio inviteremo regolarmente il presidente Volodymyr Zelensky a partecipare ai Consigli europei; sul piano pratico collegheremo ulteriormente le reti e le infrastrutture ucraine all’Ue», ha spiegato Michel.

Ore 2.57 – Borse asiatiche in forte ribasso
Le principali borse asiatiche estendono le perdite a causa dei timori innescati dal balzo dell’inflazione Usa e dei mancati progressi per un cessate il fuoco in Ucraina. L’indice Hang Seng di Hong Kong cede il 3,27%. Il Nikkei di Tokyo perde il 2,25%.

Ore 2.31
– Kiev accusa i russi: colpito a Kharkiv sito con reattore nucleare sperimentale
Un tweet pubblicato sul profilo del Parlamento ucraino accusa l’esercito russo di aver attaccato l’Istituto di Fisica e Tecnologia di Kharkiv, all’interno del quale si trova un reattore nucleare sperimentale. «Il bombardamento ha causato un incendio in un albergo nelle vicinanze», si legge nel tweet, «la battaglia continua». L’Ispettorato di Stato per la Regolamentazione Nucleare, scrive il Kyiv Independent, ha riferito che l’istituto è stato colpito. «Sono stati danneggiati l’esterno e forse numerosi laboratori all’interno dell’edificio», scrive la testata ucraina.

Ore 2.04 – Kiev: dall’inizio della guerra bombardate 280 scuole
Il ministro dell’Istruzione e della Scienza ucraino Serhiy Shkarlet ha dichiarato che le forze russe hanno distrutto o danneggiato 280 istituzioni educative attraverso bombardamenti e bombardamenti.

Ore 2.00 – Kiev: coppia di anziani in auto uccisi dai soldati russi
Secondo la polizia di Kiev, un veicolo corazzato russo per il trasporto di personale (Apc) ha sparato nei pressi di Makarov su un’auto civile contenente un uomo e una donna anziani. Entrambi sono stati uccisi.

Ore 1.56 –
Corridoi umanitari, i russi vietano al personale impegnato qualsiasi apparecchio di tlc
Le truppe russe stanno chiedendo gli elenchi di tutti i veicoli e di tutto il personale impegnato per l’evacuazione attraverso i corridoi umanitari e vieta qualsiasi apparecchiatura di comunicazione, ad eccezione dei rappresentanti della Croce Rossa. Lo riferisce il sito Kyiv Independent.

Ore 1.50 – Il maxi-convoglio russo alle porte di Kiev è stato dislocato su altre posizioni
Il convoglio militare russo diretto verso Kiev risulta in larga parte disperso e riposizionato, secondo quanto emerge dalle immagini satellitari diffuse dalla compagnia privata Maxar Technologies. Le immagini, spiega Reuters, mostrano unità corazzate manovrare nelle città circostanti, nei pressi dell’aeroporto. A Berestyanka, a Ovest di Kiev, sono stati segnalati camion con i rifornimenti e quelle che sembrano batterie lanciarazzi multiple. Obici in posizione di fuoco appaiono dispiegati nei pressi di Lubyanka.

Ore 1.42 – Macron: le condizioni di Putin sono inaccettabili
«Sono ottimista ma cerco di essere anche realista. Siamo sempre impegnati nel dialogo con il presidente Putin. Lo ero fino all’ultimo minuto prima che lanciasse questa guerra e anche dopo che l’ha lanciato. Abbiamo cercato di aprire i negoziati per il cessate il fuoco. Devo però ammettere, con tutta onestà, che le condizioni che mette sul tavolo non sono accettabili per nessuno». Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo la sua ennesima telefonata con il presidente russo, Vladimir Putin.

Ore 1.34 – Le forze russe si sono avvicinate di 5 chilometri a Kiev nelle ultime 24 ore

Lo afferma un funzionario del Pentagono, sottolineando che le forze russe continuano ad avanzare anche se gli ucraini si stanno battendo con forza.

Ore 1.27 – La Borsa di Tokyo apre in ribasso
La Borsa di Tokyo apre in calo sulla scia dei preoccupanti dati sull’inflazione negli Stati Uniti e per via dei timori di un prolungarsi del conflitto in Ucraina. L’indice Nikkei cede lo 0,86% a 25.468,81 punti. Il Topix sull’intero listino perde l’1% a 1.811,80 punti.

Ore 1.17 – Consiglio di sicurezza Onu si riunirà nelle prossime ore
La richiesta della Russia è stata accolta. Lo affermano fonti diplomatiche.


Ore 1.08 – Kiev: preoccupa l’ossessione dei russi sulle armi chimiche o biologiche
«L’ossessione maniacale con cui vari funzionari russi fantasticano su armi o rischi biologici o chimici inesistenti in Ucraina è profondamente preoccupante e potrebbe effettivamente indicare che la Russia sta preparando un’altra orribile operazione sotto falsa bandiera». Lo scrive il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.

Ore 1.03 – Oltre 2,3 milioni di persone hanno già lasciato l’Ucraina, nel Paese 1,9 milione di sfollati
Oltre ai 2,3 milioni di persone fuggite dalla guerra in Ucraina, secondo i funzionari delle Nazioni Unite circa 1,9 milioni di persone sono sfollate all’interno del Paese. Il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric ha detto che la maggior parte degli sfollati interni si sta allontanando dalla prima linea e dirigendo a ovest verso Leopoli. La situazione umanitaria «continua a deteriorarsi a un ritmo allarmante», ha affermato, «finora, noi – insieme ai nostri partner – abbiamo raggiunto più di 500.000 persone con una qualche forma di assistenza umanitaria in Ucraina, inclusi cibo salvavita, riparo, coperte e forniture mediche».

Ore 1.02 –
Centrali nucleari, Mosca e Kiev collaboreranno con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica
Mosca e Kiev sono «pronte a lavorare» con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) per assicurare la sicurezza delle centrali nucleari in Ucraina, dopo che le forze russe hanno preso il controllo dell’impianto di Zaporizhzhia e di Chernobyl. Lo ha riferito il segretario generale Rafel Grossi, che ad Antalya ha incontrato separatamente i ministri degli Esteri dei due Paesi, Serghei Lavrov e Dmytro Kuleba. «Abbiamo avuto dei buoni incontri, non facili, ma seri», ha affermato di ritorno a Vienna, sottolineando che «entrambe le parti hanno concordato che qualcosa debba essere fatto». La speranza, ha aggiunto, è di «avere qualcosa di più concreto» nei prossimi giorni: «È una situazione preoccupante e dobbiamo muoverci velocemente». L’intesa dovrebbe portare gli ispettori internazionali a visitare le centrali nucleari per verificare il rispetto di tutti gli standard di sicurezza.

Ore 00.55 – La denuncia di Zelensky: i russi attaccano i corridoi umanitari di Mariupol e Volnovakha
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accusato l’esercito russo di impedire l’evacuazione dei civili dalle città assediate di Mariupol e Volnovakha e di aver compiuto un attacco sulla rotta di un corridoio umanitario. «Le truppe russe non hanno smesso di sparare. Nonostante tutto, ho deciso di inviare un convoglio di veicoli a Mariupol, con cibo, acqua, medicine», ha detto Zelensky in un messaggio video, «ma gli occupanti hanno lanciato un attacco con carri armati esattamente dove sarebbe dovuto passare questo corridoio».

Ore 00.40 – Facebook allenta le regole per permettere espressioni violente contro «invasori russi»
Facebook allenta le sue regole e consente agli amici in alcuni Paesi di parlare e di incitare la violenza contro gli «invasori russi». Lo annunciano i responsabili del social media. «In seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia consentiremo in via temporanea alcune forme di espressione politica che altrimenti violerebbero le nostre politiche», afferma Facebook, precisando che fra le espressione consentite c’è la «morte degli invasori russi», ma anche quella del presidente Vladimir Putin e del presidente bielorusso Alexander Lukashenko.

Ore 00.38 – La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu

La richiesta per discutere le «attività biologiche militari americane in Ucraina». Lo afferma Dmitry Polyanskiy, della missione permanente russa all’Onu.

Ore 00.18 – Zelensky: stiamo affrontando uno stato terrorista

«Il mondo deve sapere. Noi tutti stiamo affrontando uno stato terrorista»: è l’atto di accusa contro Mosca del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’ultimo video divulgato sui social in cui parla della disperata situazione di Mariupol. «Qualunque cosa succeda cercheremo di assicurare tutti gli aiuti umanitari di cui la gente di Mariupol ha bisogno», afferma Zelensky, che lancia ancora una volta un appello all’Europa: «I popoli europei sono per l’adesione, i politici si adeguino». Il presidente ucraino ha anche annunciato di aver incaricato il governo di creare uno speciale programma statale dedicato alla ricostruzione di ogni città colpita dall’invasione russa. «Dopo la guerra, dopo la nostra vittoria, noi ricostruiremo tutto ciò che è stato distrutto. Molto velocemente e con una qualità molto elevata», ha detto Zelensky, come riporta la Cnn.

Ore 00.05- Kiev, colpito istituto di ricerca nucleare a Kharkiv

Le forze russe hanno bombardato un istituto di ricerca nucleare a Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina. Lo ha affermato Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell’Interno ucraino. È stato colpito un edificio in cui sono presenti apparecchiature che potrebbero rilasciare radiazioni se venissero danneggiate, ha detto Gerashchenko. Secondo l’ufficio del presidente, non c’è stato alcun cambiamento nelle radiazioni. Il bombardamento ha provocato un incendio, ma i vigili del fuoco sono riusciti a spegnerlo.

Ore 00.03 -Intelligence Gb, resistenza Kiev rallenta l’avanzata russa

«A causa della forte resistenza ucraina, le forze russe stanno impegnando un numero maggiore di forze schierate per accerchiare le città chiave. Ciò ridurrà il numero di forze disponibili per continuare la loro avanzata e la rallenterà ulteriormente». Così l’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa britannico.

Ore 0.00- Disney sospende le attività in Russia

Anche la Disney si è unita al gran numero di società che hanno deciso di sospendere le attività in Russia dopo l’invasione dell’Ucraina due settimane fa. Nessuna iniziativa verrà invece presa nei confronti dei dipendenti, ha aggiunto il gruppo di intrattenimento fondato da Walt Disney, che nei giorni scorsi aveva già decretato lo stop alla diffusione di film per il cinema nella Federazione.


Leave a Comment